Un migliaio di ministranti al Santuario di Caravaggio

Erano circa un migliaio i ministranti che si sono presentati accompagnati dai loro sacerdoti presso il Santuario di Caravaggio nella giornata di ieri.

L’iniziativa è stata voluta dal Centro diocesano vocazioni in collaborazione con la FOCr e l’organizzazione del Santuario in occasione del centenario dell’apparizione della Madonna a Giannetta.

La giornata è iniziata con l’accoglienza dei gruppi e la consegna di alcuni gadgets all’ingresso, poi è seguita la visione di un filmato con il messaggio del Vescovo Dante e subito dopo la S. Messa presieduta da Don Marco D’Agostino, vicerettore del seminario.

Nel pomeriggio vi è stato un momento di gioco animato dalla presenza di vari stand preparati dai seminaristi e uno spettacolo di animazione. Tutto si è concluso intorno alle 15.30 con la recita della preghiera conclusiva.

Si è trattato di un momento bello per i ragazzi e bambini della nostra diocesi, voluto non solo per onorare la Beata Vergine di Caravaggio ma anche per rendere partecipi di questa festa i numerosi ragazzi che nelle nostre parrocchie ogni domenica rendono più bella la liturgia con il loro generoso servizio.

Significativo è stato l’intervento del Vescovo il quale ha invitato tutti a riflettere sul senso e sul significato profondo di ciò che compiono quando si presentano all’altare per la messa, affinché per qualcuno un giorno si possa auspicare il passaggio da “ministrante a ministro”.

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Facciamo un punto sulle vocazioni

Giovedì 13 maggio si è tenuto in Seminario l’incontro diocesano per il clero sulle vocazioni al quale come tutti gli anni hanno partecipato anche i seminaristi (diretti interessati dell’argomento!).

La relazione è stata tenuta da don Marco D’Agostino, vicerettore del Seminario e responsabile del Centro Diocesano Vocazioni, il quale ha fatto un punto circa la situazione vocazionale della diocesi ponendo all’attenzione il calo di vocazioni che attualmente stiamo vivendo. Molti giovani pur sentendo dentro di loro la chiamata di Dio a scegliere “un qualcosa” di più grande, decidono di non scegliere e di rimandare continuamente.

Anche quest’anno il nostro seminario ha avuto un solo ingresso nella classe propedeutica e non ci sono nuovi ragazzi alle porte per il prossimo anno di seminario che inizierà a settembre.

La notizia può mettere un po’ di tristezza ma l’invito di don Marco ai preti diocesani è stato quello di insistere nelle parrocchie con delle “proposte alte” rivolte ai giovani – in modo particolare ai diciottenni – come i percorsi vocazionali che il seminario organizza, gli esercizi spirituali e l’accompagnamento spirituale.

Sulle orme di don Primo Mazzolari

Bozzolo (MN) – Si è svolto ieri, 22 aprile, l’incontro dei seminaristi della Lombardia nel paese dove per molti anni ha vissuto e operato don Primo Mazzolari. Per dare significato a quest’anno sacerdotale i vescovi della Lombardia hanno deciso di creare un opportunità di incontro, dialogo e riflessione su questa importante figura di sacerdote cremonese a tutti i seminaristi che attualmente studiano e si preparano per vivere l’affascinante incarico di guida e pastore delle comunità cristiane.

La giornata è iniziata a Bozzolo con la celebrazione della S. Messa nella chiesa parrocchiale presieduta da Mons. Dante Lafranconi vescovo di Cremona e subito dopo la visita alla fondazione Mazzolari.

Tutti i seminaristi si sono poi spostati a Cremona presso il Seminario Vescovile per il momento del pranzo. Dopo una veloce visita agli ambienti ha fatto seguito il convegno su don Mazzolari che ha avuto come ospiti e relatori: don Andrea Foglia, docente di Sacra Scrittura presso gli Studi Teologici Riuniti di Cremona, Crema, Lodi e Vigevano, don Saverio Xeres, docente di storia della Chiesa presso la Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale e don Bruno Bignami, docente di Teologia Morale presso gli studi teologici, nonché vice-rettore del Seminario di Cremona e Presidente della Fondazione Mazzolari.

La tematica è consistita in un excursus storico circa la situazione ecclesiale al tempo di don Primo Mazzolari per poi concentrarsi sulla sua figura in modo particolareggiato. Si è parlato quindi dell’intricata situazione del periodo modernista e di tutta la serie di problematiche con le quali don Primo dovette confrontarsi da sacerdote fedele, obbediente alla propria coscienza, obbediente al Vangelo e assolutamente capace di leggere i “segni dei tempi” che solo dopo il Concilio Vaticano II inizieranno a mettere radici all’interno della Chiesa.

La giornata si è conclusa con una visita alla Cattedrale di Cremona dove i seminaristi hanno potuto godere della visione appagante dell’arte cremonese e anche essere guidati dalla sapiente voce di Mons. Ruggero Zucchelli, Rettore e Parroco della Cattedrale. Subito dopo la celebrazione del Vespro presieduta da Mons. Mario Delpini, Vescovo ausiliare di Milano e Delegato Episcopale per i seminari della Lombardia.