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Archivio per la categoria ‘Eventi’

Giornata dei genitori

Dicembre 8, 2009 Andrea Lascia un commento

Oggi si è tenuta in Seminario la tradizionale “giornata dei genitori“, un momento di incontro che il seminario riserva ogni anno con le famiglie dei seminaristi. La scansione della giornata è stata quella di sempre: incontro con il Rettore, S. Messa dell’immacolata, pranzo e recita del S. Rosario nel primo pomeriggio; ma quest’anno al di là degli schemi, abbiamo festeggiato un evento del tutto singolare: i trent’anni di permanenza presso la nostra comunità di don Primo Margini, il direttore spirituale.

La comunità dei seminaristi ha voluto ricordare l’importante servizio svolto in questi anni e gli ha mostrato tutto il suo affetto nella preghiera all’interno della S. Messa e, in modo concreto, mediante un piccolo dono consegnatogli alla fine della celebrazione Eucaristica.

Alla fine della giornata poi tutta la comunità si è spostata presso il Monastero di S. Giuseppe per celebrare la preghiera del vespro insieme alle monache domenicane. Oggi infatti ricorre il secondo anniversario del loro arrivo nella nostra città e come segno di vicinanza nella preghiera la comunità del seminario in diverse occasioni volentieri incontra le monache per qualche minuto di dialogo e qualche saluto… non potevamo mancare di certo oggi!

Maurizio Galli – Uomo d’eccellenza

Dicembre 1, 2009 Andrea Lascia un commento

Domani, mercoledì 02 dicembre, alle ore 18.30 presso il Seminario Vescovile di Cremona, verrà presentato il volume Maurizio Galli – uomo d’eccellenza.

Alla presenza del vescovo Mons. Dante Lafranconi e dell’autore don Marco D’agostino, la Comunità del Seminario è lieta di rendere omaggio con questa serata ad un uomo che ha speso molti anni del suo ministero a servizio della formazione dei futuri sacerdoti. Il testo sarà venduto in tutte le edicole il giorno 08 dicembre allegato al quotidiano locale La Provincia.

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Giornata del Seminario 2009: Messaggio del Vescovo

Dicembre 1, 2009 Andrea Lascia un commento

Come già detto fra due domeniche, esattamente la III^ domenica di Avvento, ricorre la “Giornata del Seminario”. Si tratta di un momento di festa nel quale si vuole portare all’attenzione la realtà del Seminario Vescovile e delle vocazioni al sacerdozio. Sul sito ufficiale troverete tutto il materiale necessario per la celebrazione come anche il messaggio del nostro Vescovo Dante che però riporto integralmente in questo articolo.

ATTENZIONE AL ….. SEMINARIO

L’anno sacerdotale, mentre richiama l’attenzione di tutta la Chiesa sulla figura e sul ministero del sacerdote, riconduce necessariamente il nostro sguardo anche sulla formazione dei Candidati al sacerdozio. Pertanto la nostra attenzione si rivolge anche al Seminario, che è l’ambiente e il tempo in cui si preparano al presbiterato i giovani che vi si sentono chiamati.

Qual è la nostra attenzione nei loro confronti? l’attenzione di noi sacerdoti? delle nostre comunità parrocchiali?

La parola attenzione evoca tante immagini. Eccone alcune.

Nella organizzazione di un evento di grande risonanza, l’attenzione è la cura meticolosa, fin nei minimi particolari, per la sua migliore riuscita.

Quando si dà l’allerta per un pericolo incombente, per esempio una prevista calamità naturale, l’attenzione è mettere in atto tutti gli accorgimenti per tenerne sotto controllo il processo e per limitarne i danni.

Quando in una donna è in atto una gravidanza l’attenzione è fatta di delicatezza nei suoi confronti e di condivisione delle sue attese.

Quando una persona è seriamente ammalata, l’attenzione significa accompagnarla a riconoscere gradualmente la verità della sua condizione e sostenerla nelle cure che deve affrontare.

Nella relazione educativa attenzione è scoprire con affettuosa intelligenza le potenzialità del soggetto orientandolo ad esprimerle nel modo migliore.

L’attenzione, dunque, è cura meticolosa, è vigilanza oculata, è delicatezza premurosa, è paziente accompagnamento, è perspicace intuizione e tante altre cose ancora. Tutte queste immagini, che servono nel loro insieme a descrivere l’attenzione, convergono su un elemento comune: l’attenzione è segno di qualcosa che ci sta a cuore e che di fatto prendiamo a cuore. Tra tutte mi sembra particolarmente suggestiva l’immagine della delicatezza premurosa e un poco stupita di cui è circondata la donna che porta un figlio nel grembo. Il Seminario, infatti, può ben essere paragonato al tempo della gestazione: il seme della vocazione è accolto e custodito in un ambiente idoneo, preparato appositamente per lo sviluppo e la crescita del frutto atteso e desiderato da tutta la famiglia diocesana.

Quanta premurosa delicatezza le varie componenti di questa famiglia mettono a disposizione! La preghiera, l’offerta dei sacrifici, le strutture e le persone che accompagnano la crescita umana, culturale, spirituale dei Seminaristi, il sostegno economico, la vicinanza affettuosa e amica di tanti collaboratori, l’opportunità di esperienze pastorali che introducono al ministero, …

A tutte le persone che seguono con attenzione il processo formativo dei chiamati alla vita sacerdotale va la riconoscenza del Seminario e del Vescovo. Ma l’attenzione al Seminario non è separabile dall’attenzione ai ragazzi-adolescenti-giovani come potenziali soggetti della vocazione sacerdotale e ai loro genitori:

- ai primi, per scoprire in loro i segni della chiamata e per aiutarli a coltivarla. Educhiamo i giovani a pensare in grande senza perdere il senso dell’umiltà; a volere il bene senza temere il sacrificio; a valorizzare le iniziative di ricerca vocazionale proposte dal Centro Diocesano Vocazioni senza nascondere le proprie aspirazioni;

- ai genitori, perché sappiano comprendere che donare un figlio al Signore non è perderlo, ma favorire la sua felicità. Che è poi anche la loro. La maggior felicità dei genitori, infatti, non è forse quella di vedere i figli contenti di poter realizzare ciò che sta loro a cuore? Che, per di più, è quello che sta a cuore anche a Dio, al di fuori del quale non c’è felicità vera e duratura.

Per concludere desidero ricordare ai Seminaristi che tutte le attenzioni di cui sono oggetto non devono far nascere in loro la pretesa di essere trattati da privilegiati, ma li devono rendere consapevoli della grandezza del dono ricevuto da Dio, delle speranze che il popolo cristiano nutre nei loro confronti, dell’impegno massimo nel rispondere al dono dell’Uno e alle speranze degli altri.

+ Dante Vescovo

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Si ricomincia un nuovo anno

Settembre 14, 2009 Andrea Lascia un commento

CREMONA – Questa mattina alle ore 9.30 riaprono i battenti del Seminario Vescovile. I Seminaristi delle classi di teologia si ritrovano per programmare l’inizio del nuovo anno di preparazione al presbiterato, mentre per i ragazzi del Liceo Vida incomincia il nuovo anno scolastico.

Dopo il periodo di vacanza sicuramente ci saranno tante esperienze da raccontare e condividere, c’è chi ha fatto l’esperienza in Albania con don Giovanni Fiocchi (sacerdote cremonese in missione), chi invece è andato all’ordinazione diaconale di don Martin e don Kastriot che si è tenuta in Kossovo, chi ha fatto l’esperienza del Mese ignaziano, altri che invece sono andati nei vari campi estivi con le loro parrocchie… insomma, sicuramente in questi giorni tra alcuni lavori di inizio anno, momenti di ritiro spirituale e di riorganizzazione, ci sarà anche il tempo per condividere tutte queste esperienze interessanti.

Molte sono le novità che in questo momento restano un mistero per ogni seminarista tra le quali capeggiano le nuove assegnazioni degli incarichi annuali e l’assegnazione delle parrocchie per l’esperienza pastorale, ma sicuramente trovano posto anche quelle novità che il seminario ogni anno offre in merito alla formazione e all’esperienza di fede.

La settimana inizierà con la recita comunitaria dell’Ora media e poi con un’incontro con don Enrico Trevisi, il Rettore; questo primo ingresso vedrà impegnati i seminaristi fino alla giornata di giovedì, dopodiché ognuno tornerà nella propria parrocchia e si preparerà al rientro vero e proprio di domenica 20 settembre.

Lunedì 21 riprenderanno i corsi teologici riuniti nel seminario di Lodi con la celebrazione nel pomeriggio del nuovo anno di studio teologico.

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Ordinazioni presbiterali

Giugno 7, 2009 Andrea Lascia un commento

presbiteri

In questi ultimi giorni di seminario siamo tutti in subbuglio. Ci sono gli ultimi esami scolastici da preparare, i bagagli e le valige da fare per il rientro delle vacanze estive, la necessità di riordinare e pulire il seminario prima che si svuoti di tutti i seminaristi … ma vi è anche un’altra agitazione, forse è meglio dire una emozione di attesa forte: quella delle prossime ordinazioni presbiterali.

Quest’anno toccherà a don Davide Schiavon (Castelleone) e a don Michele Martinelli (Soncino), che riceveranno il sacramento dell’ordine, per imposizione delle mani del nostro Vescovo Dante, il giorno 13 di questo mese.

Le ordinazioni presbiterali sono un momento importante non solo per gli ordinandi ma per tutta la comunità dei seminaristi.

Questa emozione prima di tutto si esprime nella gioia profonda di vedere i propri compagni diventare preti ed essere giunti al momento più importante di un cammino vocazionale, la risposta ad un “si” detto a cuore aperto al Signore e che implica il dono di tutta una vita.

Come seconda cosa questa emozione è forte anche perché anno dopo anno un seminarista vede il suo cammino raggiungere una tappa. L’ordinazione dei propri amici diventa occasione per riflettere sulla sua futura ordinazione e la gioia che si prova nel riunirsi a Messa assieme a questi nostri compagni diventa un momento propositivo per proseguire il cammino e la strada che per ognuno di noi il Signore ha misteriosamente preparato.

Con questo sentimento di gioia salutiamo Davide e Michele e invitiamo tutti quanti a partecipare con noi a questo momento di festa.

Vi aspettiamo sabato 13 in Cattedrale a Cremona per le ore 17.30!

Due giorni di festa

Aprile 27, 2009 Andrea Lascia un commento

rosariantiLa ripresa delle vacanze pasquali è stata fulminea per la comunità del seminario. Sabato 25 aprile si è tenuta infatti la tradizionale giornata delle Rosarianti e dei Fortes in fide.

Nel primo pomeriggio, in seminario, sono giunte rosarianti da tutta la diocesi venute per condividere con i seminaristi un momento di preghiera per le vocazioni sacerdotali.

La festa è iniziata alle 14.00 con la preghiera del Rosario e la celebrazione della S.Messa presieduta dal Rettore don Enrico Trevisi e subito dopo vi è stata la prima del Musical “La città delle genti” realizzato dai seminaristi e dagli studenti del Liceo classico e scientifico “M.G.Vida”.

Lo spettacolo è stato poi replicato la domenica seguente per tutti i ragazzi degli oratori della nostra diocesi.

Il desiderio di scrivere qualche impressione su come si è svolta questa bellissima esperienza è grande ma in questo piccolo spazio vorrei pubblicare la testimonianza di Marta, una nostra speciale spettatrice e amica del seminario che da oggi collaborerà con il nostro blog con lo pseudonimo di “Gambadilegno“.

musical1Marta è una ragazza affetta da una malattia che la costringe a vivere le sue giornate su una sedia a rotelle, ma ha una grande voglia di vivere e una grande passione per la cultura. Quando gli abbiamo proposto di collaborare con il nostro blog ha iniziato a sprizzare gioia da tutti i pori. Ieri sera lei era presente al nostro spettacolo e gli abbiamo chiesto di scriverci un articolo con le sue impressioni a riguardo e, con grande tempestività eccolo pronto per essere condiviso con tutti i nostri visitatori:

A teatro con l’Apostolo delle genti

Domenica 26 aprile, alle ore ventuno, ho incontrato l’apostolo delle genti.
L’ho incontrato grazie alla rappresentazione scenica che si è tenuta al Seminario Vescovile di Cremona.
Andare in Seminario mi piace sempre. E’ una festa, una gioia pura, sincera, perché non entri in un’istituzione severa e triste, in un piccolo mondo a parte, ma sei magicamente accolto in una grande famiglia colma di persone simpatiche, sorridenti, gentili che ti fanno sentire a casa tua, anche se la tua casa è altrove.
Ho avuto anche il privilegio di giungere prima che iniziasse lo spettacolo. Di potermi confondere, senza essere troppo notata, fra attori, tecnici di scena e tutti quei membri che sono necessari per l’ottimo svolgimento di una rappresentazione. Persone quasi invisibili, ma senza le quali nulla funziona e sta in piedi. Avevo la sensazione di essere stata catapultata in un laborioso alveare che, di momento in momento, andava sempre più veloce. Si ricordavano, tutti, di avere ancora qualcosa da fare, da sistemare, da completare.
Interessanti anche le metamorfosi che prendevano forma sotto i miei occhi curiosi. I ragazzi in jeans e maglione si trasformavano in antichi abitanti di Roma: il soldato, il senatore, il servitore … ma anche le ragazze non erano da meno: la matrona che affittava le stanze, la figlia del soldato e le numerose danzatrici.
A questo punto una spiegazione e d’obbligo per non creare inutili fraintendimenti.
Il sacerdozio non è permesso alle donne e le giovani presenti sulla scena sono studentesse (insieme a dei loro compagni di classe ) del liceo classico “M.G. Vida” che ha sede nel vasto edificio del Seminario.
Molto significativo questo connubio. Il liceo non è semplicemente ospitato nei locali del Seminario, ma il Seminario e la scuola superiore sono due realtà vive che collaborano insieme proficuamente; e i seminaristi non sono un gruppetto sparuto di isolazionisti amanti della quiete e della solitudine, ma dei giovani che, con una marcia in più, scelgono di stare nel mondo.
Suspense … Le luci si spengono e in una sala affollatissima di gente, che fa fatica a trattenere l’emozione, inizia la rappresentazione teatrale.
“La città delle genti” si ispira a Saulo di Tarso. Non è una trattazione pedissequa e didascalica del vissuto dell’ apostolo, ma la narrazione coinvolgente dell’ultimo tratto di strada compiuto da Paolo, ormai sospeso tra esistenza e morte, che vive già nel ricordo dei primi cristiani circondato da una aureola di messianica leggenda.
Senza ombra di dubbio gli attori e i ballerini, non essendo professionisti e giostrando la loro preparazione su ritagli di tempo, sono riusciti a dare il meglio di sé. Magistrale , poi, l’interpretazione di Matteo Alberti nel ruolo del senatore. Figura a tutto tondo ha rappresentato efficacemente il politico che caparbiamente vuole continuare a credere negli dei di Roma stando ben attento a non lasciarsi contaminare dalla nuova religione.
L’uccisione di Paolo mette a nudo le sue certezze. Esse vacillano paurosamente e nell’ ultimo monologo, dove il vocabolo “capita” assume il ritmo di una poesia cadenzata, il grande uomo rimane soffocato dalla sua stessa pochezza. Non ha fatto altro che affrettare la morte di un altro uomo che credeva di conoscere e di cui, invece, non sapeva intimamente nulla.
“La città delle genti” è una rappresentazione teatrale di cui, con vero piacere, si chiederebbe un bis senza il minimo sforzo.
Si alzi ancora il sipario …

Santa Pasqua 2009

Aprile 4, 2009 Andrea 2 commenti

gesu-gerusalemmeInizia oggi la Settimana Santa, i sette giorni più importanti di tutto l’anno liturgico e quelli più impegnativi dal punto di vista spirituale per noi seminaristi. Con la celebrazione delle Palme presieduta dal Vescovo in Cattedrale domani alle ore 17.45 daremo inizio al cammino che conduce alla Pasqua.

La settimana santa sarà per la comunità del seminario ricca di appuntamenti e impegni: martedì e mercoledì avremo il ritiro spirituale, giovedì mattina inizieranno le Sante celebrazioni con la messa crismale dove il Vescovo assieme a tutti i sacerdoti della diocesi benedice gli olii che saranno poi distribuiti in tutte le parrocchie della diocesi.

La domenica di Pasqua poi sarà anche l’inizio della settimana di vacanza nella quale tutti i seminaristi di teologia e di propedeutica faranno rientro in famiglia dopo il pontificale delle ore 11,00.

Poiché aggiornare il blog nei prossimi giorni sarà una cosa molto difficile o quasi impossibile cogliamo ora l’occasione per augurare a tutti i visitatori una Santa Pasqua.

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