Contemplative per la missione

Marzo 3, 2008 at 9:01 pm | In Vita contemplativa |

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Ci presentiamo: il nome con cui solitamente siamo chiamate è “Suore di clausura di San Sigismondo” o anche “Monache Domenicane”. Il nome tecnico è “Monache dell’Ordine dei Predicatori”. Dal nome si comprende chi siamo e quale è la nostra vocazione e missione nella Chiesa.
Il riferimento a San Sigismondo è facilmente spiegato: la chiesa e il monastero di San Sigismondo in Cremona, dall’8 dicembre scorso, sono la nostra residenza, il luogo dove viviamo e preghiamo.
Il vocabolo “monache” deriva da “monos”, cioè “uno” e i monaci/le monache sono persone che cercano l’unità interiore vivendo unicamente con Dio, per Dio, di Dio. La clausura serve proprio a questo: a raccogliere e unificare la vita nella ricerca e nell’amore di Dio solo. Anche noi Monache Domenicane, come tutti i monaci e le monache, siamo totalmente dedite a Dio; l’impegno prioritario di ogni nostra giornata è amarLo, lodarLo, servirLo, cercare ciò che è a Lui gradito. Viviamo poi in comunità ed anche la comunità è “monastica” cioè protesa all’unità della carità. Il nostro desiderio è essere un cuor solo e un’anima sola, uniti in Dio, avere tutto in comune ed amarci a vicenda di vera carità.
Un po’ più difficile è capire cosa vuol dire “Domenicane” o “dell’Ordine dei Predicatori”. Ci chiamiamo Domenicane perché siamo membri di un ordine religioso fondato da San Domenico, un santo del Medioevo contemporaneo a San Francesco d’Assisi. Il nostro ordine - appunto fu approvato 8 secoli fa da Papa Onorio III col nome di “Ordine dei Predicatori”. I Domenicani, cioè i Frati Predicatori, attuano la loro vocazione annunciando il Vangelo in tutto il mondo. Noi Monache Domenicane, invece, stando in clausura, predichiamo non con le parole, ma con la nostra stessa vita. La nostra esistenza consacrata al Signore testimonia silenziosamente l’esistenza di Dio e il suo amore per noi, anche senza discorsi.
C’è inoltre un aspetto importante che i cristiani di tutti i tempi hanno sempre creduto, che San Domenico ha sottolineato e che il Concilio Vaticano II ha chiaramente ribadito. Nel documento del Concilio sulle missioni, per esempio, si legge:

La Chiesa è profondamente cosciente e senza esitazione proclama che vi è un’intima connessione tra la preghiera e la diffusione del Regno di Dio, tra la preghiera e la conversione dei cuori, tra la preghiera e la fruttuosa recezione del messaggio salvifico ed elevante del Vangelo.

Noi Monache Domenicane siamo state pensate e volute da San Domenico proprio per questo: per pregare per i predicatori, i sacerdoti, i catechisti, per tutte le persone che nei più svariati modi annunciano la verità del Vangelo. Egli era consapevole che per illuminare le menti e per convincere i cuori non basta parlare bene, essere eloquenti, fare dei discorsi interessanti e convincenti. Perché il seme del Vangelo fruttifichi è necessario che cada su un terreno buono, preparato, “zappato e concimato” dalla preghiera. Ed è proprio la preghiera “perché la Parola di Dio cresca e si diffonda” la nostra specifica chiamata.
Lo ha capito bene anche il nostro Vescovo Dante. Quando ci ha accolte in Diocesi, lo scorso 8 dicembre, nell’omelia che ha pronunciato in Cattedrale, ci ha detto:

Vorremmo affidarvi fin d’ora una intenzione che ci sta particolarmente a cuore. È la missione giovani, che si svolgerà nella sua fase conclusiva qui in città dal 27 aprile all’11 maggio. Noi siamo convinti che l’efficacia di questa missione, l’efficacia spirituale che tocchi il cuore di tanti giovani, dipenderà da voi. Certo dalla preghiera di noi tutti, certo dalla capacità di proporsi dei giovani missionari, certo dalla disponibilità di ascolto anche di quanti saranno incontrati, ma noi siamo certi che nessuna delle nostre parole potrà arrivare al cuore di qualcuno se in quel cuore prima non ha fatto freccia la vostra preghiera.

Stando in clausura e dedicando le nostre giornate alla preghiera, alla lode di Dio, all’adorazione eucaristica e all’amore fraterno, accompagniamo gli annunciatori del Vangelo, sosteniamo la loro fatica, rendiamo fecondo il loro apostolato, diveniamo loro collaboratrici. Siamo cioè - come ci voleva San Domenico - “associate alla Santa Predicazione”. Parlando a Dio nella preghiera degli uomini del nostro tempo rendiamo capaci i predicatori di parlare di Dio agli uomini. Perseverando unanimi in orazione e invocando concordi lo Spirito Santo prepariamo il terreno ad accogliere il seme della Parola di Dio, fiduciose che i cuori si apriranno docili ad ascoltare e portare frutti abbondanti.
In questa nostra responsabilità sappiamo di non essere sole. Il nostro Monastero visibile di San Sigismondo, come anche quello di Soresina, vorrebbe anche rendere coscienti molti dell’esistenza nascosta ma preziosa di un altro monastero invisibile, abitato da tante persone anziane, sole, sofferenti. Sappiamo che tanti ammalati pregano con noi per la missione giovani, per la “nuova Evangelizzazione”, per le vocazioni, per il Seminario. A loro, approfittando anche dello spazio offertoci vorremmo far giungere il nostro sincero GRAZIE, assicurarli della nostra comunione orante e incoraggiarli ad essere “forti nella fede”.

Le Monache Domenicane

Del Monastero San Giuseppe

7 Commenti »

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  1. volevo sapere se è possibile trascorrere una o due settimane insieme a voi a condurre “vita monastica”. mi è sempre interessato vedere, sapere, partecipare a qualcosa di spiritualmente più elevato che un semplice corso di catechismo.

    Commento di serena — Aprile 20, 2008 #

  2. @serena
    Purtroppo devi aver fatto un po’ di confusione :)
    Questo blog è del “Seminario Vescovile di Cremona” e non delle “Monache di Clausura del Monastero di S.Giuseppe”.
    L’articolo che tu hai commentato è stato scritto da loro per esprimere la loro esperienza di vita contemplativa sul nostro blog e sul nostro periodico, ma il tuo commento non sarà mai letto da loro (non credo che utilizzino internet).
    Se vuoi sapere qualcosa in merito devi rivolgerti direttamente al monastero.

    Ciao

    Commento di Andrea — Aprile 21, 2008 #

  3. ops…bruttissima gaff…infatti mi sembrava un po’ strano…già è strano aver trovato un articolo loro qua sopra…cmq grazie…ma immagino che debba andare in là di persona, o per un qualche strano motivo hanno un recapito telefonico che tu sappia??grazie.
    ciao.

    Commento di serena — Maggio 4, 2008 #

  4. @serena

    ;) no problem!
    Purtroppo non so il numero di telefono … al limite mi informo e ti faccio sapere.

    Commento di Andrea — Maggio 4, 2008 #

  5. grazie mille andrea!aspetto qua ciao

    Commento di serena — Maggio 8, 2008 #

  6. @serena

    Ho trovato il numero di telefono del monastero:

    Tel: 0372 801700

    Sinceramente non so a che ore possano rispondere in quanto hanno degli orari un po’ particolari … prova a chiamarle ed eventualmente se non ti rispondono in un determinato orario prova a cambiarlo ;)

    ciao

    Commento di Andrea — Maggio 8, 2008 #

  7. perfetto!!grazie ancora andrea!!un salutone

    Commento di serena — Giugno 14, 2008 #

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