Iniziazione cristiana: facciamo il punto della situazione

Novembre 28, 2007 at 8:44 pm | In Incontri, Riflessioni | 1 Comment

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Da qualche anno la nostra diocesi sta sperimentando il percorso di Iniziazione cristiana catecumenale come alternativa alla classica metodologia catechistica.

Per fare un punto della situazione qualche settimana fa il Vescovo ha convocato in seminario tutti i presbiteri della diocesi i quali in un confronto costruttivo hanno discusso sulle modalità e le difficoltà di questo cammino.

Anche noi, lunedì 26 novembre, abbiamo voluto aprire un piccolo dibattito confrontandoci con due sacerdoti della nostra diocesi: don Giuseppe Nevi  e don Ottorino Baronio che da diverso tempo portano avanti nelle loro realtà parrocchiali questo tipo di esperienza.

La prima analisi della questione, ascoltando anche tutte le esperienze di noi seminaristi, ha messo in evidenza le difficoltà pastorali e pratiche che il cammino pone all’interno delle singole comunità.  Difficoltà che don Nevi ha deifinito di tipo “relazionale”:

Il percorso di iniziazione cristiana vuole che il prete  entri nell’incontro con le persone e si “butti” all’interno della loro storia. La difficoltà iniziale che si prova è quella dell’incapacità di esprimere la reciprocità. Come preti siamo abituati a vivere le relazioni dall’esterno, come un qualcosa che non ci tocca personalemente, che non comprende la totalità della nostra persona. Il percorso invece prevede che il prete si immerga nella vita della gente, viva e partecipi alle loro esperienze in modo assolutamente empatico.

Questo tipo di relazione esigente secondo il parere dei nostri due sacerdoti può essere e deve essere letto nell’episodio evangelico di Emmaus:

Nel racconto di Emmaus troviamo la narrazione di questo cammino. Gesù all’interno del brano evangelico si accosta ai due discepoli e si pone in ascolto. Questo è lo stesso atteggiamento previsto all’inizio del percorso: la volontà di calarsi nel vissuto delle persone. Si tratta di una modalità che vede il suo compimento dell’annuncio, ovvero nella fase di “riespressione” attraverso la quale i destinatari di questo percorso sono chiamati alla  testimonianza di quanto hanno vissuto.

Questo tipo di sperimentazione si rivela ogni giorno non semplice da effettuare, soprattutto se si considerano tutte le problematiche che interessano poi le singole parrocchie.

Tuttavia è una sfida che oggi ci viene richiesta, una sfida che deve essere accolta con entusiasmo e passione.

Un cammino sicuramente non facile, che deve trovare ancora una identità e una  fisionomia ben precise e al quale si attende una risposta da parte della gente ancora più forte. Un percorso impegnativo e serio che richiede molto non solo ai presbiteri ma anche ai laici presenti in tutte le nostre comunità.

La fede del prete

Novembre 20, 2007 at 9:36 pm | In Incontri, Riflessioni | No Comments

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Dio è il primo che si muove, Dio ama tutti e ha un debole nei confronti di quelli che appartengono alle categorie che io amo meno volentieri: quelli che soffrono e quelli che sbagliano

Con queste parole don Olivo Dragoni, Prete missionario della diocesi di Lodi, ieri sera ha introdotto l’incontro di formazione sulla “fede del prete”.

Parlare della fede del prete non è cosa semplice e soprattutto non si tratta di un argomento facile da teorizzare, don Olivo ha preferito partire dalla sua esperienza personale, dalla sua esperienza di prete e dalla sua fede.

Una fede che non è semplice da vivere e che neanche per il prete è qualcosa di automatico, una fede che è sempre in discussione, in equlibrio costante tra momenti di crisi e momenti di gioia. Una fede vissuta sempre alla luce del perdono e della misericordia di Dio, vicini ai più piccoli e agli umili. Una fede che si arricchisce nei rapporti umani, una fede che si scontra all’interno dei confessionali e nel dialogo con le persone di ogni giorno, quella fede che impara dalla fede degli altri!

spesso giungi ad un profondo stupore per i grandi eroismi nascosti che trovi in mezzo alla gente della tua parrocchia e questo lo scopri parlando con loro, ascoltando le loro sofferenze, le loro stanchezze e alla fin fine ti accorgi che la fede degli altri, questa fede nascosta nelle pieghe del quotidiano, ti sospinge in avanti … anche nei momenti di crisi!

Don Olivo inoltre ha fatto un bel richiamo alla necessità di una vita sobria e povera. Per un prete è importante vivere anche questa dimensione che non è un volersi privare di quello che il mondo offre ma di una grande esigenza spirituale:

nel clima di autosufficienza in cui spesso viviamo, dove tutto ci è dato e dove tutto è disponibile, la fede si indebolisce subito. La povertà allora ci è necessaria perchè ci aiuta a vivere quella dimensione spirituale di affidamento che nell’abbondanza non riusciremmo mai a vivere.

Insomma anche per il prete la fede non è qualcosa di scontato, ma una realtà che si costruisce giorno per giorno, che si vive e che prende sapore dall’incontro con il prossimo e da una sana consapevolezza della propria miseria e dei propri limiti umani nel totale affidamento a Dio.

Con gli occhi di Dio

Novembre 16, 2007 at 3:02 pm | In News, Publicazioni | No Comments

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E’ uscita oggi la pubblicazione elettronica di novembre del nostro periodico Chiesa in Cammino. Per chi desidera scaricarlo può farlo gratuitamente dall’area download del sito ufficiale.

Buona lettura.

Credenti in dialogo: per essere fedeli a Dio

Novembre 16, 2007 at 2:47 pm | In Incontri, News | No Comments

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Su invito degli amici del SAE segnaliamo un interessante laboratorio parrocchiale sull’ecumenismo e il dialogo tenuto dal Prof. Marco Dal Corso presso l’oratorio della parrocchia Beata Vergine di Caravaggio in Cremona nei giorni 24-25 novembre 2007.

Per chi fosse interessato è possibile scaricare il volantino: corsobvcaravaggio.pdf

Ricordare e Pregare

Novembre 16, 2007 at 2:35 pm | In Eventi | No Comments

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Sabato 8 dicembre 2007, nella chiesa parrocchiale di Castelleone (Cr) alle ore 21,00, in ocasione del primo anniversario della morte di Don Eugenio Mondini vi sarà la presentazione del volume che ripropone alcune delle omelie e degli interventi da lui tenuti negli anni del suo ministero in parrocchia.

Alla presentazione seguirà un’elevazione musicale ad opera del “Coro perosiano cremonese” che eseguirà la Messa da requiem di Lorenzo Perosi.

Don Primo Mazzolari e il travaglio della coscienza

Novembre 16, 2007 at 2:24 pm | In Eventi, Incontri, Publicazioni, Riflessioni | No Comments

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Ieri pomeriggio al Centro Pastorale Diocesano si è tenuta la presentazione del libro “Mazzolari e il travaglio della coscienza” di don Bruno Bignami, vicerettore del Seminario di Cremona e docente di Teologia morale presso gli studi teologici riuniti.

La presentazione è stata tenuta dal Prof. Maurilio Guasco docente di Storia del pensiero politico contemporaneo nella Università del Piemonte orientale, e dal Prof. Cesare Pagazzi docente di Cristologia e Preside dello studentato teologico riunito, nonchè docente di teologia sistematica presso la Facoltà Teologica dell’Emilia Romagna.

Il Prof. Guasco ha precisato in modo molto puntuale e preciso la tematica dell’opera soffermandosi in modo particolare sulla grande figura di questo prete cremonese.

Si è parlato di un Mazzolari profeta del suo tempo, impegnato nella lotta per il primato e per la responsabilità della coscienza. Un uomo di grande cultura capace di leggere e interpretare i segni dei tempi.

Un prete che ha pagato in prima persona la sua “buona battaglia” ma che ha anticipato in modo significativo quanto emerso poi dal Concilio Vaticano II.

Don Bruno con la sua opera ha voluto presentarci il pensiero di don Primo dal punto di vista teologico trattando appunto della coscienza, tema a lui molto caro, come realtà in continua trasformazione alla luce del Vangelo.

Non esiste in Mazzolari una coscienza definitiva ma una coscienza in perenne travaglio, sempre in discussione e in perpetuo confronto con la Parola di Dio. Su questa breve linea introduttiva vi invitiamo a leggere l’opera e ad approfondire questo autore che ancora oggi ha da dirci molto e nel quale possiamo ritrovare utili linee di discussione per affrontare alcune problematiche della nostra società odierna.

Ammissioni agli ordini sacri

Novembre 14, 2007 at 5:34 pm | In Eventi, News | No Comments

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Nella solennità di S. Omobono patrono di Cremona e della diocesi il nostro Vescovo Dante ha ammesso agli ordini sacri tre seminaristi e due candidati al diaconato permanente.

La comunità del seminario ha festeggiato i nuovi ammessi e augura loro un buon cammino e un ricordo nella preghiera.

La cultura come via per la pace

Novembre 9, 2007 at 5:22 pm | In Incontri, News, Riflessioni | No Comments

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Nel pomeriggio di ieri, 8 novembre 2007, si è tenuto in seminario un incontro dal tema: “la dimensione culturale nella formazione permanente dei presbiteri”.

Abbiamo avuto il piacere e l’onore di ascoltare Don Ennio Asinari, parroco di Sabbioneta (MN) che ci ha esposto in modo molto brillante e profondo il suo amore per la cultura, la sua esperienza di prete e la sua passione per lo studio.

I preti di oggi – diceva don Ennio – sono immersi totalmente nella pastorale ma devono essere in grado di “staccare la spina” e saper dedicare un po’ del loro tempo allo studio e all’approfondimento.

Non si tratta di tempo perso o tempo sottratto alla parrocchia, ma di tempo guadagnato.

Studiare e mantenersi aggiornati è essenziale per saper nutrire il gregge che ci è stato affidato.

Spesso si esce dal seminario con la convinzione che quello che si è studiato è sufficiente per consentirci di condurre una buona pastorale, ma si tratta di una amara illusione perchè ciò che abbiamo “immagazzinato” nella nostra testa presto giungerà ad esaurimento.

Come sacerdoti abbiamo il dovere di alimentare continuamente la nostra cultura per saper offrire alla nostra gente le “cose di sempre” ma in modo sempre nuovo: <<non nova sed noviter>> .

La nostra formazione culturale non si esaurisce nel leggere un libro di tanto in tanto - prosegue don Ennio - e nemmeno ascoltando qualche conferenza, è necessario saper prendersi la giusta dose di tempo per se stessi.

In questo modo si diventa più creativi e più propositivi, si purifica e si rafforza la fede e se ne trae beneficio anche per la psiche.

Don Ennio inoltre ci ha ricordato attraverso le parole di Vespasiano Gonzaga che è compito del buon pastore avere sollecitudine per il suo gregge e perchè i “soldati” non si disperdano per altre vie è necessario incanalarli nella cultura come un vero esercizio di pace.

La cultura è la via della pace, solo attraverso di essa si possono aprire gli orizzonti per una sana e corretta comprensione del mondo che ci sta dinnanzi.

Don Ennio ha poi trattato tanti altri aspetti e si è soffermato su molti spunti, ma concludendo ha affidato tutti i seminaristi e i presbiteri della nostra diocesi a Maria Regina della Pace, Patrona del nostro Seminario Vescovile augurandosi e auspicandosi di averci trasmesso qualcosa di buono e utile per il nostro cammino.

Ammissioni agli ordini sacri

Novembre 8, 2007 at 2:57 pm | In Eventi, News | 3 Comments

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Il 13 novembre 2007, Solennità di S. Omobono Patrono della Città e diocesi di Cremona, S.E. Mons. Dante Lafranconi ammetterà agli ordini sacri tre giovani del nostro seminario: Alberti Matteo di Viadana, Andrea Barbieri di Cremona e Davide Pezzali di Salina di Viadana.

Il rito dell’ammissione si svolgerà in Cattedrale alle ore 17.00 all’interno della celebrazione solenne del Vespro.

Lodi: Festa del Beato Vincenzo Grossi

Novembre 8, 2007 at 2:35 pm | In Eventi, Feste | No Comments

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Nella giornata di ieri, 7 novembre 2007, in occasione della memoria del Beato Vincenzo Grossi, sacerdote cremonese fondatore dell’Ordine delle Figlie dell’Oratorio, i seminaristi dello studentato teologico hanno partecipato ai grandi festeggiamenti che si sono tenuti nella Casa Madre di Lodi in occasione del 90° anniversario della sua morte.

La celebrazione solenne è stata presieduta da S.E. Mons. Francesco Brugnaro, Arcivescovo di Camerino-San Severino Marche.

Il Vescovo Francesco nell’omelia ha introdotto in modo molto semplice ma concreto la spiritualità e il carisma delle Figlie dell’oratorio, dicendo sulla stessa linea della lettera di San Paolo ai Corinzi, che esse sono la “lettera” lasciata dal Beato Vincenzo, la “lettera” della grande intuizione che lo ha spinto a fondare quest’ordine.

Compito delle Figlie dell’oratorio oggi è trovare modi sempre nuovi per mettere in pratica e attualizzare questa “lettera”, una attualizzazione che vede il suo compimento nella collaborazione pastorale, che è il fulcro attorno al quale ruota tutta la loro missione.

Una missione percorsa alla luce del Vangelo, che vuole scoprire ogni giorno la bellezza del vivere e servire la Chiesa accanto ai sacerdoti, consapevoli che quello che ci rende vicini è la famigliarità con la Parola di Dio.

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